|
 |
| |
Una mania, un culto, una passione, un... telefilm! Non si
guardano semplicemente, i telefilm si seguono, si analizzano,
si criticano, si registrano! Impossibile fare un elenco di
tutti i siti italiani dedicati ai singoli telefilm, da Lost a
Streghe, da Friends a Dead like me... e allora ci siamo
limitati a proporvi dei grossi 'contenitori' di informazioni
dove sicuramente c'e' anche qualcosa che fa per voi! Una chicca:
il sito dei telefilm made in italy!!
|
|
|
| |
|
|
|
|
|
|
|
|
Risparmia tempo e soldi sulle cartucce per la tua stampante. |
|
|
|
|
|
 |
 |
11/11/2005 |
|
 |
 |
Nasce "Il corriere del Web" |
|
 |
NASCE "IL CORRIERE DEL WEB"
|
 |
 |
Un nuovo punto di riferimento per giornalisti, addetti
stampa, responsabili marketing, comunicazione e pubbliche
relazioni. Dopo la positiva esperienza del blog
comunicati-stampa.splinder.com, visitato per semplice
passaparola da quasi 1300 distinti utenti in meno di tre
mesi, Andrea Pietrarota "costruisce" un altro spazio sul
web. L'obiettivo è quello di fondare un giornale on line "Il corriere del Web", sempre in forma di blog, ma con maggiore visibilità e
migliore navigabilità. Con uno spirito di reciproca
collaborazione tra tutti i professionisti della
comunicazione, "CorWeb" è aperto ad ogni
argomento giornalistico, poiché volutamente si auspica una
"redazione" multidisciplinare per un confronto ed uno
scambio di informazioni tra i comunicatori dei comparti
più disparati "dalla old alla new economy". Da parte
dell'autore non c'è nessuna ambizione di competere con
portali o altri blog di informazione, ottimamente fatti.
Previo accreditamento e successiva gratuita iscrizione
sarà possibile contribuire con l'inserimento dei propri
comunicati stampa, news, articoli, interviste ecc. |
|
 |
 |
 |
|
 |
 |
SCULTURE LIQUIDE
|
 |
 |
Chi l'ha detto che l'acqua o altri liquidi non possono
diventare sculture? Certo sculture mai definitive, mai
uguali e soprattutto effimere, perche' durano il tempo di
un contatto. Il contatto tra una goccia ed altro liquido:
lei si sfalda e lui si apre, lei si fonde e lui
l'accoglie. Per cogliere questa momentanea solidita' entra
in gioco l'obiettivo della macchina fotografica. Su
LiquidSculpture.com sono raccolti alcuni esempi di splendidi scatti. Acqua,
latte, creme... impossibile immaginare la bellezza di una
piccola esplosione, di un cratere bianco o rosato, spesso
simile alla bocca carnosa di un'orchidea. Alcuni liquidi
impudichi assumono anche forme maliziose, piccole eruzioni
falliche o delicate labbra... - sezione "Pournography".
Da vedere. |
|
 |
 |
 |
|
 |
 |
MIAMI VICE '84-'89: IL CINEMA INCONTRA MTV
|
 |
 |
Era il 16 settembre del 1984 quando sull'americana NBC si
incontrarono Sonny Crockett e Rico Tubbs: nasceva la serie
tv "Miami vice" e i telefilm non sarebbero mai più stati
gli stessi. Creata da Anthony Yerkovich e dal grande
Michael Mann (Collateral), la serie faceva cinema alla
televisione, contaminandolo con i nuovi linguaggi di MTV:
ne uscì un prodotto nuovo, "stiloso" e scritto benissimo,
fatto di personaggi con più ombre che luci, belle canzoni,
vestiti firmati e macchine veloci: un'impronta di stile
che fa scuola ancora oggi. Come ha scritto il critico
Silvio Danese la serie "sviluppa un segno neo-pop forte
dall'estetica postmoderna degli anni ottanta". Oltre a
Mann, produttore esecutivo e regista di alcuni episodi,
anche il maledetto Abel Ferrara fece un po' di palestra
dalle parti della Florida: esistesse oggi, probabilmente
Tarantino ne firmerebbe volentieri una puntata, come ha
fatto con CSI. Molta dell'attenzione che oggi hanno i
serial inizia quindi da qui, da "Brother's Keepers", pilot
datato 1984. Gli appassionati della coppia di sbirri più
famosa degli anni '80 possono trovare quello che cercano
su Miami-Vice.org. Titoli, cast e trame di tutti gli
episodi (111 in 5 serie, dall'84 all'89) divisi per
stagione, con le recensioni dei lettori; e poi
informazioni sulle colonne sonore, articoli, foto,
interviste, copertine e pubblicità dell'epoca. Infine, per
gli amanti dei gadget, un'intera sezione dedicata ai
bolidi usati dalla produzione, come la mitica Ferrari
Daytona guidata da Don Johnson. Ultime da Hollywood:
Michael Mann sta lavorando ad un adattamento per il grande
schermo del telefilm culto da lui creato. Interpreti Jamie
Foxx e Colin Farrell. Uscita prevista estate 2006. |
|
 |
 |
 |
|
 |
 |
PARLIAMO ESPERANTO!
|
 |
 |
Lo sapevate che esistono la Itala Esperantista Junularo,
ovvero la
Gioventu' Esperantista Italiana, la
Federazione
Esperantista Italiana, l'
Associazione Esperantista
Universale... lo sapevate che esiste l'esperanto? Che e'
una lingua viva e vivace, parlata, studiata, scelta
soprattutto. E scelta da chi crede nell'uguaglianza e la
liberta' di ogni cultura, perche' l'esperanto non e' una
lingua che, per motivi economici o di potere e prestigio,
diviene lingua ufficiale o quasi. L'esperanto e' la lingua
di tutti i popoli del mondo. La sua origine, il suo
obiettivo e il suo successivo sviluppo sono effettivamente
frutto del rispetto delle differenze culturali e, allo
stesso tempo, speranza di un universale dialogo che si
serva di parole libere, perche' non legate a nessuna
identita' nazionale in particolare bensi' a tutte.
L'Esperanto nasce nel 1887 grazie all'iniziativa del
medico polacco Ludovico Lazzaro Zamenhof. Il termine
'esperanto' nasce infatti dall'espressione "lingvo
internacia de Doktoro Esperanto" ovvero lingua
internazionale del Dottore che spera. Che spera di fornire
al mondo intero uno strumento di comunicazione
utilizzabile sempre e ovunque. Da allora l'esperanto si e'
evoluto, si e' arricchito, si e' comportato come tutte le
lingue, ovvero si e' sviluppato grazie a tutti coloro che
lo hanno 'parlato'. E sono tantissime le persone che oggi
'usano' l'esperanto, che si conoscono, comunicano, viaggiano
grazie ad esso. Si tratta di un linguaggio facile da
apprendere. Si basa su regole semplici: ad ogni suono
corrisponde una sola lettera e viceversa; non ci sono
differenze tra vocali aperte e chiuse; non esistono
doppie; gli accenti cadono sempre sulla penultima sillaba;
le regole grammaticali sono soltanto 16. In se'
l'esperanto e' nato dalla comparazione di diverse lingue,
soprattutto dell'Europa occidentale; sintassi e morfologia
mostrano forti influenze slave. I morfemi (radici,
prefissi, suffissi, terminazioni) sono invariabili e
possono combinarsi tra loro per formare parole composte.
Le persone che lo parlano sono in tutto il mondo, solo
l'Associazione Mondiale di Esperanto conta associazioni
nazionali in oltre 62 paesi e soci individuali in piu' di
110 paesi. Si organizzano corsi un po' ovunque per imparare
questa lingua, che sembra essere di non difficile apprendimento.
Esistono anche brevi corsi on line gratuiti e sono in
vendita vocabolari e libri di grammatica; esiste tutta una letteratura
in esperanto, ma anche musica, radio, tv... insomma
se l'esperanto per alcuni e' quasi una lingua mitologica
per altri, per molti, e' una realta' linguistica quotidiana,
e potrebbe esserlo per tutti. Per approfondire l'argomento e
- perche' no? - per imparare una lingua piena di futuro,
cliccare qua. |
|
 |
 |
 |
|
 |
Fai leggere The Net del 11/11/2005 ad un tuo amico |
|